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Abbiamo qui raccolto i giudizi che alcuni importanti personaggi dell'arte e della cultura, nazionale ed internazionale, hanno lasciato sul sito dopo aver avuto modo di ammirare le opere di Nadia Bargagna:

"In fotografia, specialmente nella fotografia di paesaggio, la luce è la padrona assoluta, è grazie alla luce che si formano i chiaroscuri che assieme alla bruma mattutina crea quel particolare patos nell’eventuale spettatore. 

Nei lavori di Nadia Bargagna, come nelle pitture dei più famosi impressionisti, passando attraverso Manet e arrivando fino al grande Van Googh, la luce stessa è stesa con sapiente maestria; però a differenza dei grandi maestri del passato, che raccontavano luoghi, luce e oggetti mischiando sapientemente i colori, Nadia, racconta le sue favole con ago e filo; arte che gli permette ugualmente di raccontare magici chiari-scuri. 

Questa sapienza le deriva sia dal fatto di essere lei stessa una buona fotografa, sia dall’aver frequentato il Liceo Artistico, scuola di chiara impronta artistica che abitua l’occhio a veder sotto un’altra luce il normale scorrere della vita. 

In un lavoro di Nadia quello che più colpisce lo spettatore è che tutto quello che vi si vede è stato mischiato e realizzato in maniera lenta quasi Certosina, questo va controtendenza con un mondo che corre sempre più veloce, dove tutto invecchia rapidamente. 

Devo congratularmi personalmente con Nadia per il modo di tramandare la propria arte ai posteri."


H. T. Martinucci

fotografo e docente di fotografia moderna

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"L’ago e il filo sono conosciuti soprattutto come strumenti indispensabili nell’attività sartoriale. 

Gli stilisti li utilizzano per realizzare le loro prestigiose creazioni. 

A loro è stato dedicato da Claes Oldemburg, acclamato esponente della Pop Art, un variopinto monumento collocato non senza polemiche a Milano, quale riconosciuto centro internazionale della moda."

V. Cremonini